LEGA NAZIONALE MOTOCICLISMO

Commissione Tecnica Nazionale

Via S. Maria Maggiore, 1  40121 BOLOGNA

Tel +39.051.233612 - Fax +39.051.264406

francescomeneghini@inwind.it  Mobile +39.328.1055533

 

IMBA - European Championship

Motocross  250/500 

Season 2003

 

Koningshooikt (Belgium) 

5th Event - 13 July

 

Italian Team

La quinta prova Campionato Europeo Imba si è svolta in Belgio, patria di tanti campioni mondiali, all'interno di un forte della seconda guerra mondiale. L'area, circondata da alberi e corsi d'acqua, si è riempita sin da sabato da migliaia di appassionati, accorsi ad incitare i moltissimi piloti presenti. L'atmosfera che si respirava era intrisa di passione, competenza e correttezza, come si conviene per un popolo che ha come primo sport nazionale il motocross. Tra i presenti di sabato, riservato ai tantissimi minicrossisti del vivaio belga, abbiamo visto Jacky Martens ad incitare il figlio, peraltro non ancora velocissimo. In un tale contesto si comprende perchè questa terra sia una fucina di campioni e perchè il livello dilettantistico sia molto elevato; a conferma delle nostre impressioni abbiamo saputo che Loremans, mattatore della passata edizione, e' primo in classifica nell'Associazione parallela ove gareggia quest'anno e che quando partecipava al mondiale di qualificava con facilità e terminava nei primi venti. Da notare che pur avendo un'estensione paragonabile alla nostra Lombardia gli Enti e Federazioni che si occupano di motocross sono ben sette.

Assente Daniele Bernardon, trattenuto a Roma dal servizio militare, si è aggiunto alla squadra Alex Cevolani, non al meglio per la caduta rimediata a Carpi. I tempi del mattino facevano ben sperare per la gara, con Paride Marigo a livello dei primi in classifica generale, su un tracciato ancora in buono stato. 

Prima manche, dopo la consueta presentazione ufficiale, con Paride a ridosso dei primi, manco a dirlo Belgi e Olandesi. Al secondo giro il distacco davanti e dietro a Paride, sesto, si era allargato, rispettando i valori in campo; ma proprio davanti a noi, in un avvallamento fortemente segnato dalle tante gare precedenti, Paride incappava in una rovinosa e spettacolare caduta. Ripartito acciaccato e nelle ultime posizioni recuperava fino alla ventunesima, davanti a Gherli, Fallarini e Cevolani. 

Dopo l'intermezzo dei sidecar, sempre molto spettacolari, via alla seconda manche con Paride nei primi dieci. La pista, sempre più profondamente segnata, allargava il divario tra i primi e i nostri, con Paride alla fine tredicesimo.

Terza manche con Anton Van de Wetering holeshoot seguito da Davy Goovaerts e Danny De Baets, che alla fine ne vinceranno le resistenze relegandolo in terza posizione. Il nostro Paride mentre occupava la dodicesima posizione entrava in collisione con l'olandese Tjaco Lucas, autore di un imprevedibile quanto inopportuno cambio di traiettoria, rischiando di finire nel laghetto a margine della pista (pensate che il segnalatore in quel punto era dotato di corda e ancora per un rapido ripescaggio!). Fabrizio Fallarini concludeva ventisettesimo con le forcelle scoppiate, appena dietro Fabrizio Gherli e davanti ad Alex Cevolani alle prese con una moto poco performante.

Ora che abbiamo visto dal vivo come viene interpretato il motocross dai piloti Belgi e Olandesi ci rendiamo conto che sulle nostre piste, sempre spianate dai gestori, non possono formarsi piloti in grado di reggere il confronto internazionale. E' necessario prevedere stage intensivi su terreni morbidi e con profonde carreggiate, adottare lo stile di guida "sempre in piedi" e imparare a soffrire per venti minuti aggredendo le difficoltà con determinazione e reattività. Infatti il divario tra noi e piloti nordici si allarga notevolmente quando la pista è molto rovinata.  

Un mese di riposo prima del sesto appuntamento in calendario previsto in terra danese consentirà ai nostri portacolori recuperare la forma fisica per il rush finale.

 

Stampa la Pagina

Torna a inizio pagina

Chiude la Finestra
Stampa

Inizio

Chiudi